Yoga in gravidanza

Lo stato meditativo durante la gestazione

Sono sempre più convinta che la gravidanza sia il “tempo della contemplazione”, un periodo di particolare recettività e di delicati equilibri. Durante la gestazione la donna entra spontaneamente in una sorta di stato meditativo: è attratta dall’incontro del suo nuovo “universo”, intenta all’ascolto dei suoi segni interiori, ed è proprio questo che favorisce la percezione profonda, la comunione e la fiducia nella Natura in lei e, con esse, la migliore disposizione per una gravidanza e una nascita sana e serena. Spesso le troppe informazioni tecniche e teoriche possono generare più ansia e, insicurezza che tranquillità e portare a uno stato più “antimeditativo”, che induce a non lasciarsi andare, a non perdere mai il controllo razionale, né il contatto con il mondo esterno, anzi ad essere sempre ben presenti e rimanere continuamente attive ed adeguate.

Il corpo così rimane rigido e imprigionato tra conoscenza da elaborare, compiti da eseguire, dubbi e timori da fronteggiare. Per la futura mamma il primo passo importante per riacquistare maggior fiducia in se stessa è quello di cercare dentro di sé anziché solo fuori la sicurezza di cui ha bisogno e riconquistare la memoria del potere del proprio corpo e dei suoi ritmi. Questa è la miglior premessa per la salute futura sia per la madre, in grado di riconoscere e lasciar fluire modi e tempi che sono solo suoi, sia per la creatura che sta per nascere, che potrà adattarsi gradualmente e con dolcezza alla grande avventura della vita.

La pratica dello YOGA fornisce alcuni strumenti per ritrovare quell’autonomia, conoscenza e coscienza di se stessi che sono il presupposto per affrontare senza ansia e paura le trasformazioni cui si andrà incontro e diverrà possibile vivere serenamente non solo la gravidanza e il parto ma anche, e credo soprattutto, il non facile “mestiere” di essere madre.

YOGA significa unire, aggiogare, questa disciplina è volta a percepire l’unione di ciò che, specialmente in occidente, siamo destinati a concepire come entità separate: il corpo e la mente. Gli strumenti base dello hatha-YOGA sono le asana, le posizioni, e il pranayama in cui si impara a percepire il respiro come energia vitale. Attraverso la pratica di queste due tecniche si assume maggior conoscenza del proprio corpo fisico ed emozionale e questa consapevolezza porta inevitabilmente ad una maggiore qualità della vita.

La donna incinta fa spontaneamente YOGA: perché vive questo periodo con maggior introspezione e istintiva concentrazione sul proprio corpo e acquisire maggior sicurezza in questa disciplina non può che facilitare il viaggio che porterà ad accogliere con più serenità la creature che donerà alla vita e le darà l’opportunità di ricercare “dentro di sé” anziché solo “fuori” la sicurezza di cui ha bisogno e riacquistare la memoria del potere del proprio corpo e dei suoi ritmi.

- Articoli- 12 Maggio 2015-

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